La questione della morale è stato un argomento di riflessione prima per filosofi del calibro di Kant (Critica della Ragion Pratica) e successivamente ha suscitato l’interesse della Psicologia. Si tratta pertanto di una questione universale, studiata in diverse condizioni, come ad esempio nel bullismo adolescenziale, nell’ambito legale, ma anche nel contesto civile quotidiano. Nel momento in cui questa viene disinvestita si parla appunto di DISIMPEGNO MORALE. Questo meccanismo permette di colmare il divario tra pensiero ed azione, che si crea nel momento in cui un individuo agisce contro i propri valori morali e quelli della società, permettendogli quindi di compiere azioni deplorevoli senza però far emergere in lui il senso di colpa o la modificazione del pensiero di sé. Baundura, all’interno della teoria social-cognitiva, ha approfondito i meccanismi e le condizioni che , nel corso della socializzazione, determinano l’attivazione o meno dei contolli morali interni agendo così come cause del comportamento immorale di persone pur capaci delle più elevate forme di ragionamento morale. Lo stesso Bandura ha individuato otto diversi meccanismi di disimpegno morale:
- Giustificazione morale: comportamenti socialmente deleteri vengono resi accettabili sia personalmente che socialmente attraverso la ricostruzione cognitiva o forme di idealizzazione.
- Etichettamento eufemistico: tramite un linguaggio elaborato si maschera un’azione riprovevole.
- Confronto vantaggioso: mettere a confronto la propria azione con una peggiore in modo da alterarne la percezione e il giudizio.
- Dislocazione della responsabilità: permette alle persone di commettere azioni che solitamente ripudiano poichè non si sentono direttamente responsabili del loro operato.
- Diffusione di responsabilità: permette di distribuire tra membri diversi la responsabilità derivante dall’azione rischiosa.
- Distorsione delle conseguenze: meccanismo in cui opera la minimizzazione o la selezione strumentale delle conseguenze positive o negative dell’atto.
- Disumanizzazione della vittima: attribuzione di caratteristiche spregevoli, non umane, alla vittima in modo da evitare l’insorgenza di angoscia e colpa.
- Attribuzione di colpa: vengono attribuite delle colpe alla controparte in modo da giustificare la propria condotta violenta come difesa contro la provocazione aggressiva.













[...] sezione si concentra sulla teoria Social-Cognitiva di Bandura e sulla sua analisi del concetto di DISIMPEGNO MORALE: cos’è, perche’ avviene, quando, quali sono le sue caratteristiche e le sue tipologie [...]
[...] sezione si concentra sulla teoria Social-Cognitiva di Bandura e sulla sua analisi del concetto di DISIMPEGNO MORALE: cos’è, perche’ avviene, quando, quali sono le sue caratteristiche e le sue tipologie [...]
[...] Radavelli, ho conseguito la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche, con una tesi sul Disimpegno Morale (su cui ho anche scritto un eBook) e successivamente la Laurea Specialistica in Psicologia Clinica [...]