TERAPIA CON SOGGETTI BORDERLINE: 9 principi fondamentali
2- Mantenere la flessibilità: una psicoterapia orientata in senso espressivo potrebbe permettere, a soggetti Bordeline con una buona mentalità psicologica e una buona forza dell’Io di trarre maggiore vantaggio dalla terapia.
3- Promuovere una funzione riflessiva: lo psicoterapeuta deve aiutare il soggetto Borderline a recuperare la sua funzione riflessiva, in modo da poter pensare al mondo proprio e altrui.
4- Lasciarsi trasformare nell’oggetto cattivo: tramite l’identificazione proiettiva i soggetti Borderline cercano di esternalizzare i sentimenti di odio e abuso. Se il terapeuta resiste a questa trasformazione i pazienti possono assumere atteggiamenti ancora più provocatori.
5- Determinare i confini quando necessario: i pazienti Borderline tendono a fare rischieste (essere abbracciati, orari flessibili, allungare le sedute etc..) nell’intento di ottenere dimostrazioni concrete da parte dl terapeuta del suo interesse nei loro confronti. Il clinico deve essere abile a distinguere tra richieste libidiche e bisogni di crescita, con la conspevolezza che le prime minano la riuscita del trattamento e che le seconde possono essere soddisfatte, in modo da non far aumentare la richiesta di gartificazioni da parte del paziente.
6- Stabilire e mantenere l’alleanza terapeutica: come in tutte le terapie stabilire e mantenere l’alleanza terapeutica è un criterio fondamentale per la buona riuscita dell’intervento.
7- Gestire la scissione tra psicoterapia e farmacoterapia: I terapeuti che prescrivono farmaci devono aiutare i loro pazienti a comprendere che gli obiettivi della farmacoterapia sono modesti (controllare sintomi affettivi, impulsivi o cognitivi). Se la farmacotyerapia e la psicoterapia sono gestite da due clinici diversi, il rischio della scissione del farmaco rispetto alla terapia è maggiore.
8- Aiutare il paziente a riappropriarsi dgli aspetti del sè che sono statidenegati e proiettati: il compito del terapeuta è quello di collegaregli aspetti frammentari del Sè del paziente e di interpretare le ansie sottostanti connesse con la riappropriazione e l’integrazione delle diverse rappresentazioni del se in un’unità coerente.
9- Monitorare i sentimenti controtransferali: il terapeuta, per comprendere il mondo interno del paziente, deve contenere le parti da quest’ultimo proiettate e riflettere sulla loro natura.














ma i familiari come possono comprtarsi con una mamma borderline per aiutare e aiutarsi?
Ehi Matteo
come tu sai la mia categoria non può aiutare questo tipo di persone (nè in generale altre patologie)
e mi rendo conto che è veramente difficile.
perciò rispondo anche a chi ti ha posto la domanda dicendo che per un border è necessario l'impegno professionale.
Nè parenti nè amici nè figure di aiuto che non siano psicoterapeuti (e psichiatri ) possono immaginare di aiutare.
Piuttosto i parenti possono essere sostenuti da figure come il counseling.