Strumenti per il pedagogista: Imparare a leggere la WISC III

by Azzurra Spreafico on gennaio 12, 2011

Il pedagogista non può somministrare la WISC III ma deve certamete saperla leggere in modo da ottenere preziose informazioni; si tratta infatti di un test molto comune per la misurazione del funzionamento cognitivo.

La WISC III (LINK per dove acquistarlo) è la nuova versione del 2007, adattata ai cambiamenti sociali e storici. Serve appunto per MISURARE IL FUNZIONAMENTO COGNITIVO.

L’età di somministrazione è compresa tra i 6 e i 16 anni, 11 mesi: prima dei 6 anni si usa la WPPSI III, dopo i 17 anni LA SCALA DI WAIS – R.

I test sono di due tipi:

- VERBALI: che ci danno il QIV, il quoziente intellettivo verbale

- di PERFORMANCE: che ci danno il QIP, il quoziente intellettivo di performance.

Insieme, il QIV e il QIP ci fanno ottenere il PUNTEGGIO DI INTELLIGENZA TOTALE ( QIT).

Classificazione qualitativa del QIT:

oltre 130= eccezionalmente alto

120-129= alto

110-119= medio alto

90-109= medio

80-89= medio basso

70-79= basso

meno di 69= eccezionalmente basso

I SUBTEST VERBALI sono:

  • informazione
  • somiglianze
  • ragionamento aritmetico
  • vocabolario
  • comprensione
  • memoria di cifre

Ci danno informazioni circa la COMPRENSIONE VERBALE (CV).

I SUBTEST DI PERFORMANCE sono:

  • completmaneto di figure

  • cifrario
  • riordinamento di storie figurate
  • disegno con i cubi

  • ricostruzione di oggetti

  • ricerca di simboli
  • labirinti

Ci danno informazioni circa l’ORGANIZZAZIONE PERCETTIVA (OP).

Oltre al CV e all’ OP si ottengono anche:

  • LD = libertà dalla distraibilità.
  • VE = velocità di elaborazione

A questo punto il pedagogista dai punteggi, QUALI INFORMAZIONI  PUO’ RICAVARE?

QIT = il livello cognitivo generale rispetto all’età.

QIV=le conoscenze del soggetto, il livello culturale, la capacità di ricavare informazioni dall’ambiente, l’educazione ricevuta, le abilità di pensiero concrete e astratte, la padronanza verbale, il ragionamento generale, il ragionamento numerico, il recepire le istruzioni verbali, la conoscenza di vocaboli, la capacità di acquisire informazioni circa la vita quotidiana e di riutilizzarle.

QIP= il riconoscimento visivo, l’organizzazione degli stimoli, la coordinazione motoria della mano, la destrezza visiva, l’organizzazione sequenziale e temporale, la capacità di cogliere l’insieme, l’intelligenza non verbale, l’ adattamento alla vita sociale,  la concettualizzazione non verbale,  la pianificazione e organizzazione generale, il modo di fare delle relazioni e dei confronti

LD= la capacità di attenzione prolungata e a breve termine, la concentrazione, la selettività degli stimoli

VE= la velocità di eseguire un compito

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One Response to “Strumenti per il pedagogista: Imparare a leggere la WISC III”

  • cammarota georgia scrive:

    a mio figlio il test e ‘risultato q.i.v. 44 cosa vuol dire

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