Sorridere ma con il cuore :-)

by Matteo Radavelli on maggio 10, 2010

L’uomo è in grado di produrre circa 50 diversi tipi di sorrisi, ma esiste una differenza fondamentale: tra vero e falso!

Se potessimo individuare con certezza cosa mostrano le persone che stanno realmente sorridendo, rispetto a quelle che stanno fingendo, avremmo un ottimo strumento per comprendere di chi è possibile fidarsi e con chi è possibile lavorare in serenità.

Mostrando una foto la maggior parte di noi è in grado, a naso, di individuare un sorriso falso da uno vero, poichè quest’ultimo non coinvolge esclusivamente la bocca. Infatti, un sorriso spontaneo, frutto di un’emozione vera, tenderà a “spostarsi” verso la parte alta del viso, coinvolgendo zigomi, occhi e fronte.

Guardiamo la foto qui accanto… ecco le rughe attorno agli occhi, l’innalzamento delle guance, il rigonfiamento della pelle sotto agli occhi e il restringimento delle palpebre… ci fanno capire che è un’emozione vera :-) !

Questo però accade con le foto; nella vita di tutti i giorni il tutto avviene molto velocemente, forse troppo… tantè che Lucy Johnston e colleghi (2010) si sono chiesti:” siamo davvero in grado di discriminare con certezza i sorrisi puri, da quelli di circostanza? Come possiamo utilizzare questa informazione?”

CAPIRE I FALSI
Quanto segue è un’ottima nozione/notizia per migliorare le nostre capacità di lettura delle situazioni, ma pessima per coloro che spesso si nascondono dietro a falsi sorrisi. Attraverso una serie di esperimenti i ricercatori hanno individuato che…

“….differenziare sorrisi spontanei da sorrisi fasulli, in situazioni in cui la cooperazione e/o la fiducia sono importanti, permette di partecipare spontaneamente ed utilizzare la nostra sensibilità per guidare le interazioni in modo socialmente adattivo..”

Nonostante la rapidità dei movimenti e i vari distrattori nella quotidianità siamo comunque in grado, anche basandoci sulle nostre sensazioni, di individuare i sorrisi forzati…ma non è tutto, il nostro comportamento si modifica automaticamente, spesso al di fuori della consapevolezza, in base al tipo di sorriso che rileviamo. Ad esempio sorrisi spontanei inducono in noi sensazioni di sicurezza e fiducia, che portano ad aprirci nei confronti dell’altro.

Comprendere i falsi è quindi fondamentale nella vita di tutti i giorni:
” la capacità di comprendere e rilevare la veridicità/affidabilità del comportamento altrui ci permette di identificare le persone di cui ci si può fidare, essere a nostra volta genuini, cooperare e ridurre il rischio di essere sfruttati.”

I sorrisi di circostanza sono all’ordine del giorno, tutti noi li utilizziamo, talvolta per mostrarci gentili, per cercare di mettere a proprio agio l’altro, talvolta per mascherare parole altrimenti scomode… ma quando ci sono in gioco affidabilità e fiducia è importante ricordare che gli altri sono estremamente sensibili a ciò che trasmettiamo e che forse è bene sorridere una volta in meno, ma farlo sinceramente, per vivere qualcosa di genuino ;-)

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Bibliografia
- Fonte PsyBlog
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4 Responses to “Sorridere ma con il cuore :-)”

  • paopasc scrive:

    Ahahahaha: è un sorriso sincero o falso?
    Ricordo a questo proposito i lavori di Paul Ekman
    e i suoi metodi per capire se si mente o si dice la verità. Sul suo sito c'è anche una pagina con F.A.C.E. training per vedere se siamo bravi a interpretare i segnali altrui.

  • PsycHomer scrive:

    ciao Paolo, così a naso penso sia falso ;-)
    Grazie della segnalazione, vado a farci un giro, sembra interessante!

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