Prove INVALSI: Lettera di una mamma di un bambino dislessico
Ma per queste prove Invalsi invece NO: non possono usare il computer né un lettore esterno…solo ed esclusivamente carta e penna poiché dovranno svolgere i test “come tutti gli altri” (nota Invalsi del 15/4). Inoltre la loro prova sarà tenuta a parte e non rientrerà nella media. Quindi oltre al danno anche la beffa, una beffa che odora di emarginazione.
Mio figlio, 11 anni, dislessico-disgrafico e intelligente, utilizza normalmente anche a scuola il PC per leggere e scrivere ed ha un ottimo rendimento scolastico. Nelle esercitazioni effettuate sulle prove Invalsi dell’anno scorso ha ottenuto risultati buoni ed in alcuni casi ottimi.
Perché dovrei sottoporlo alla frustrazione di affrontare una prova ufficiale senza gli strumenti che utilizza abitualmente e ai quali ha diritto? Perché dovrei mettere a repentaglio la sua autostima così faticosamente acquisita? Perché dovrei calpestare il percorso di autonomia costato anni di intenso lavoro? A chi giova la crudeltà di farlo sentire “nudo”, profondamente inadeguato, incapace di agire, assolutamente solo di fronte alle sue difficoltà?
Il fatto che tali prove non vengano valutate individualmente è consolazione di poco conto poiché sicuramente mio figlio investirà tutto se stesso nell’affrontarle al meglio.
Ma l’Invalsi non ha voluto tenere in considerazioni tali aspetti, nonostante l’invito da parte dell’Associazione Italiana Dislessia riguardo alla modifica della nota in questione.
Il triste risultato è che, come me, moltissimi genitori opteranno per il male minore tenendo a casa i propri figli dsa, ASSENTI per DRITTI NEGATI.
Invito l’Invalsi a verificarne la percentuale e a darne pubblica comunicazione. Il dato sarà sicuramente superiore alla media degli assenti, segno indiscutibile dell’insuccesso formativo ed educativo di un ente il cui obiettivo è quello di valutare la qualità della scuola italiana. Un paradosso all’italiana, ma in questo caso a danno di bambini indifesi.”
La lettera è stata scritta da Laura, mamma di un bambino dislessico.
Per chi volesse contattarla, ad esempio per condividere a sua volta la lettera sul proprio web space, può farlo a questo indirizzo email: laura@quidonline.it














Comunico a tutti che, a seguito della nostra protesta, l'Invalsi è tornata sui suoi passi ed è uscita con una nota nella quale si rende disponibile a valutare le esigenze degli studenti dislessici per le prove che verranno effetuate l'anno prossimo. Quest'anno ormai è andata così ma credo che abbiano capito la lezione…
Finalmente una notizia positiva.