Nella mente di un’anoressica: blog pro ana
1) Inanzitutto, viene meno la segretezza dei sintomi, in quanto il blogger tiene aggiornato quotidianamente il suo DA ovvero il programma giornaliero dei cibi da mangiare, delle calorie degli stessi e dell’attività fisica da portare a termine. Si tratta di ua sorta di diario personale che però, piccola differenza, viene reso pubblico in internet. Decisamente un grido di aiuto al mondo, per quanto loro chiedano, a chi non è d’accordo, di evitare di commentare i post.
Ecco un esempio dal blog anorexia nervosa : “A cena, in un raptus di follia, ho fagocitato 500 gr di pomodori conditi con sale e aceto. Senza olio ma è una magra consolazione. Mezzo kg (MEZZO KG!!! MA VI RENDETE CONTO???) di pomodori da insalata: sono quasi 150 calorie!! Poi sommate alle fragole e al fruttosio nel solito caffè… oltre alla lattina (solo una, ma cosa conta, dopo aver mangiato mezzo chilo di pomodori) è una catastrofe. Per fortuna sono comunque sotto le 400 calorie. Alcuni definiscono il vivere con meno di 400 cal al giorno starvation. A me capita davvero di rado di arrivare a 400 cal… e quando mi capita, o mi ci avvicino solamente, come oggi… bhè… è un dramma a cui bisogna cercare di rimediare, con esercizio fisico straordinario e digiuno totale. Domani spero di riuscire a bere solo acqua, o al massimo la solita Coca cola light.”
2) Le bloggers pro ana chiedono e si scambiano consigli sui comportamenti restrittivi più efficaci: come vomitare, come bloccare la sensazione di fame, quali cibi è meglio mangiare per ridurre le calorie, come motivare la propria scelta, quali esercizi compiere per tonificare una parte del corpo e molto altro ancora….
3) Il punto più cruciale è che tramite internet si crea una rete di sostegno morale che rafforza le ragazze nel proseguire sulla strada con pochi cedimenti. “Facciamoci forza insieme…vi prego..ho un disperato bisogno d’aiuto…sto tradendo ana più del previsto…che palle…cibo di merda…lo odio…se a chiunque di voi serve conforto e aiuto…anche per qualche trucco…non esitate a contattarmi…un bacio grandissimo” scrive Pro ana per sempre.
La segretezza dell’identità è tutelata e allo stesso tempo si pensa di aver trovato dei veri amici che condividono la stessa filosofia di vita. Sfogliando i blog pro ana mi è sembrato di trovarmi in un gruppo di auto mutuo aiuto, in cui ogni post è commentato anche 60 o 90 volte, in modo da sostenere la pseudo amica blogger pro ana in un momento di cedimento della malattia. Dal blog verso la perfezione: “ciao raga mi sn presa una lunga pausa di riflessione x capire se ana è quello che voglio davvero e ho preso una decisione. Si ana è quello che voglio. Quindi da adesso in poi devo dimagrire e alla grande i 40 kili devo raggiungerli sono ben voluti tutti i consigli.
ps grazie tanto per esservi preoccupati per me siete dei tesori. kiss kiss. ciao.
Non scriverò molto perchè devo fare molta attenzione in casa e non è molto semplice.”
Scrive Agostino Giovannini in una ricerca sul fenomeno pro ana: “L’insorgere di un bisogno relazionale in soggetti, affetti da patologie DCA, che navigano nei siti Pro Ana, può associarsi allo sviluppo di identità gruppali, di carattere anoressico/bulimico, che possono avere prevalenza sull’identità delle persone stesse. L’adesione a questa identità, Pro Ana, può comportare un accentuarsi del rifiuto delle cure, poiché nelle terapie, l’identità anoressica è patologica.
Un possibile rischio può verificarsi in soggetti dalla personalità fragile (come possono essere gli adolescenti), in cui un DCA non è conclamato. Tali soggetti navigando, interagendo e leggendo i molteplici rinforzi alla patologia potrebbero sviluppare un DCA come adesione emulativa.”













Vi è sicuramente l'effetto gruppo, che rafforza reciprocamente le convinzioni degli appartenenti, dandogli forza anche nei momenti di cedimento.
Mi piacerebbe verificare se la patologia è tipica di un paese industrializzato, se sostituisce le vocazioni ascetiche e di clausura dei secoli passati e soprattutto se i meccanismi legati al desiderio di etereo sono mediati da un diverso assetto biochimico che influenza a sua volta il vissuto.
Premetto che non conosco molto del fenomeno, ma leggere di queste giovani donne che fanno di tutto per non fare una cosa così naturale come nutrirsi mi forza a trovare un meccanismo patologico di base, che ora si manifesta con l'anoressia, ma che una volta poteva manifestarsi con qualsiasi adesione spinta all'ascetismo e simili.
leggete la mia storia. io sono guarita dai disturbi alimentari “Taglia Trentotto. Bulimia, amore e rabbia”, edizioni Memori 2010
La tv è la causa di questo male, spegnetela e vivrete meglio.
Ciao
- I tessuti si rammoliscono, scompaiono completamente i muscoli.
- Lo stomaco si distrugge a causa del continuo vomitare(acidità elevata e problemi di ulcere, gastriti e reflusso continuo)
- I denti si rovinano
- Il ciclo mestruale si sballa negli anni a venire
- Possono insorgere problemi ormonali e spuntare peli dove non dovrebbero esserci
- L’articolazione della mandibola è messa in serio pericolo
- La mano che usate a vomitare sarà un misto di segni rossi, tagli e eventuali vesciche
- La mancanza di calcio può portare in futuro a seri problemi di osteoporosi
- Problemi al cuore, attacchi improvvisi di tachicardia che sui lunghi periodi possono portare alla morte perchè i continui digiuni indeboliscono tantissimo il cuore e vomitare è uno SFORZO PAZZESCO (anche se la maggior parte della gente non lo sa) per un cuore già messo a dur prova.
- Vi ritroverete a piangere sul water alle due di notte, dopo una settimana di digiuno che avrete spezzato ingozzandovi di biscotti perchè proprio non ce la facevate più. sporche di vomito dalla testa ai piedi, con la testa che scoppia, il cuore a mille e consapevoli che poi dovrete lavarvi accuratamente perchè il VOMITO PUZZA(dentro e fuori)
Anoressica dall’età di 15 anni, poi mutuata in una sorta di Bulimia inframezzata da attacchi di Anoressia. Ricordo di aver perso una volta quasi 13 kg in due settimane. Niente cibo, pochissima acqua e tanti puntini neri quando mi alzavo o mi muovevo…poi gli ho sempre ripresi tutti. Ho trovato la serenità solo dopo aver incontrato un bravo dietologo(10 anni dopo…) ma ogni tanto anche se ero magra ci ricascavo. Poi 10 mesi fa ho iniziato a avere attacchi fortissimi e improvvisi di tachicardia e un dottore mi ha detto vai avanti così e crepi d’infarto. Ho smesso. Spero per sempre. Sapete quanta “vita” ho perso in bagno sul water e sulla bilancia? A piangere davanti ai vestiti sparsi sul pavimento e sul letto di una camera? Troppi. Non so se sono guarita… somatizzo ancora troppe cose: la cioccolata mi fa venire il mal di testa, mangiare “certe cose” mi fa venire la nausea e se mangio troppo a cena ho problemi di pancia atroci. Sono bella, sullo stile di una Monica Bellucci con le gambe più magre ma sogno sempre la magrezza, quella magrezza che mi esalta. Ma almeno non vomito più e non lo farò mai più.
Se devo essere bella voglio esserlo con il muscolo nei tessuti, senza peli e con il ciclo mestruale (che tra l’altro mi è scomparso da 6 mesi) sennò mi tengo la pancetta e resto viva. Tutte queste belle cose me le ha regalate l’anoressia e il disinteresse degli altri(genitori compresi) che visto che pesavo 50 e non 40 mi vedevano bella e non malata. Ma io ero malata, sono malata ma oggi sono anche forte.