LA TV INGRASSA: sradichiamo l’accoppiata cinema/pop corn
- brevità e incisività dei messaggi (durata media degli spot di 30 secondi);
- adulti che parlano ad altri adulti/bambini del prodotto;
- assunzione del prodotto (40%dei casi) come momento di gratificazione e godimento immediato; (13%casi) come momento di scambio e quindi di piacere prolungato nel tempo, nell’abitudine del consumo dello stesso;
- per stimolare l’acquisto si usano spot soprattutto divertenti e seduttivi;
- lo spot vuole trasmettere il messaggio che consumare il prodotto non è un “avere” ma un vero e proprio modo di “essere”;
- gli spot alimentari tendono a convincere, persuadere e coinvolgere emotivamente piuttosto che informare;
- la persuasione dei prodotti alimentari non è basata, come si penserebbe, sulla musica e sui messaggi latenti ma trova il suo centro nell’atmosfera creata e nella scenografia. La scena più utilizzata è sicuramente quella domestica, ovvero il luogo dove il ricettore del messaggio si trova quasi certamente. Esso può quindi immedesimarsi con più facilità e pensare che il luogo ideale del consumo è certamente la propria casa. Il messaggio indiretto che ne deriva è la rassicurazione della bontà del prodotto che “sta con noi in casa”;
- diversamente dal pensiero comune, gli spot alimentari italiani sono maggiormente indirizzati per ben il 66% a un pubblico adulto. Tuttavia il rimanente 44% si concentra nelle fasce pomeridiane quando i bambini guardano la tv. Spesso i bambini sono soli davanti ai cartoni animati e ciò che ne deriva è un contatto prolungato a pubblicità ripetitive che enfatizzando la bontà e il piacere di mangiare. Inoltre i prodotti più pubblicizzati sono i dolci, ovvero ciò che di meno sano vi è nella piramide alimentare.
Sradichiamo l’accoppiata cinema/pop corn in casa e lasciamo che sia una pratica eccezionale
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[...] fare in quanto educatori. Durante la nostra giornata ci troviamo spesso nella condizione di “consumatori” nel senso stretto di comprare, di scegliere e di consumare una cosa rispetto a [...]
[...] 7- Mezzo: una buona regola è che se il messaggio è difficile da capire solitamente lo si scrive, viceversa, se facile, lo si mette in forma di video. [...]