Il primo anno di scuola influenza il successo scolastico degli anni seguenti
Come ho detto all’inizio, vi sono numerosi studi riguardo questo argomento; uno tra i più importanti rimane certamente lo studio internazionale condotto dal Dr. Fabian e dal Prof. Dunlop circa le numerose questioni intorno al passaggio dalla scuola materna alla scuola primaria. “Transizione significa cambiamento e può far riferimento a variazioni delle attività o degli ambienti. Spesso il cambiamento porta discontinuità, che può essere stressante se non è gestita con attenzione. I bambini fanno spesso esperienza di duri cambiamenti durante i loro primi anni di vita..” scrivono Dr Clarke e Dr See nell’introduzione di uno studio pilota condotto sullo stesso tema a Singapore. In sostanza per transizione intendiamo un cambiamento “ecologico” ovvero che riguarda tutte le sfere del bambino, come individuo e come mebro della famiglia e della comunità (così come dimostra la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia) Tutti gli studi sono concordi nell’affermare che ciò che più importa ai bambini in questo periodo di transizione è trovarsi degli amici, essere amato/ben voluto dai compagni e dagli insegnanti e conoscere le strutture scolastiche a disposizione. I bambini hanno inoltre espresso preoccupazione riguardo alla difficoltà di conoscere e rispettare tutte le nuove regole, nonché paura dei loro insegnanti e di diventare vittime di bullismo da parte dei bambini più grandi.
In conclusione potremmo dire che le abilità richieste dalla scuola primaria per una transizione positiva sono differenti da quelle dei genitori, della scuola materna e quindi dei bambini. L’adattamento a un nuovo tipo di ambiente è perciò duro e spesso si trasforma in un evento stressante. Ciò che le politiche scolastiche possono fare a riguardo è aiutare famiglia e vari tipi di scuola a comunicare e a confrontarsi sul tipo di competenze ritenute fondamentali per il bambino in quanto persona e in quanto studente. Si tratta di stabilire delle priorità (Ad esempio: E’ più importante sapere leggere e scrivere o sapere relazionarsi adeguatamente coi coetanei e i docenti?) e quindi di modellare il curriculum educativo coerentemente rispetto a ciò che è richiesto per essere studenti adeguati. Personalmente, ritengo che il primo compito dell’istruzione sia quello di veicolare educazione ispirata alle norme positive universali. Perciò la scuola dovrebbe, a mio avviso, essere concentrata sul bambino in quanto persona, inteso come individuo e come appartenente alla società. Ciò significa, dal punto di vista concreto, utilizzare i contenuti per educare trasversalmente all’essere nel mondo e all’essere in sé. Significa privilegiare l’attenzione alle relazioni con i compagni e con gli adulti, significa educare all’analisi dei contenuti proposti e alla critica costruttiva tutto ciò che viene proposto. Significa sviluppare competenza piuttosto che contenutismo. Significa preferire il perdere tempo alla corsa per finire il programma.
Significa cambiare visione della scuola.
Bibliografia
Fabian, H. and Dunlop, A-W. (2006) Outcomes of good practice in transition processes for children entering primary school. Background paper prepared for the Education for All Global Monitoring Report 2007 Strong foundations: early childhood care and education.UNESCO














Articolo veramente interessante.
Mi chiedo quanti insegnanti della scuola primaria siano consapevoli di tutto ciò.
Diffondo e condivido!!!
grazie paola!