Il post dei posts

by Azzurra Spreafico on maggio 15, 2010
Mattia parla di sè, di cosa gli sta succedendo “sotto” tesi e di quanto sia una situazione comune…

Non puoi non guardare la
presentazione powerpoint del famosissimo libro -Brain Rules- sul blog di Paopasc!Gennaro ci rivela che la ricerca sul goal setting in realtà è pura invenzione”…

Finalmente Andrea ci aiuta a prendere una decisione: 10 ottimi motivi per cambiare lavoro

Marco spiega il compito di uno psicologo quando una coppia chiede aiuto..

Se hai frequenti risvegli notturni devi assolutamente leggere questo post di Emma e della Dott.sa Santagostino…
Francesco scrive per chi vuole tornare tra i ricordi del “leggero amore” da adolescenti
Un video interessante sull’avvento dei social media da WikiCulture

Tutto quello che vuoi sapere sulla dislessia su -Equilibri Instabili-…

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6 Responses to “Il post dei posts”

  • paopasc scrive:

    Di' birbante, completo il giudizio sul tuo libro: ho mentito!
    E' ancora meglio di come ho detto!
    scherzi a parte. Il lavoro è interessante. Buona introduzione storica all'argomento con focus su Bandura. Se fai una ricerca sommaria su scholar ci trovi citazioni di alcuni capisaldi di Bandura in numero considerevole: sopra le 14.000 citazioni.
    Il tema del disimpegno morale è importante per i risvolti sulla coesione sociale e il buon ordinamento delle interazioni tra gli individui. Là dove non può arrivare la forza della legge (se non a rischio di diventare autoritaria) arriva la forza dell'autoregolazione, che è una regolazione basata sulle nuove implicazioni che comporta vivere in una società complessa come la nostra.
    Ottimo anche l'apparato sperimentale, ben svolto, con risultati in linea con gli altri studi.
    Un solo dubbio, ma non relativo al tuo studio, più in generale: è l'utilizzo dei test. Capita anche a me delle volte di compilare dei test sulla personalità, e devo dire che il test ti "forza". Ho sempre il sospetto di essere stato instradato in una direzione che non mi appartiene del tutto. E' il limite dei test, di tutti o quasi, e cioè non aver un sufficiente grado di libertà per esprimere una cosa complicata come una personalità Forse solo i test a risposta aperta riescono a sopperire a questa deformazione.

  • PsycHomer scrive:

    Ciao Paopasc, grazie ancora dei complimenti. Per motivi chiari ad entrambi non ho potuto pubblicare la batteria di test utilizzata, devo dire, che per questo studio il test era a risposta multipla (con una marea di alternative) e la possibilità di rispondere scrivendo tu stesso l'elternativa/e.
    Quello che dici è vero, soprattutto per le ricerche passate, si percepiva la sensazione di essere confinati in qualcosa che non calzava a pennello, ma devo dire che ultimamente i test (almeno quelli riconosciuti dalla comunità sono molto migliorati). C'è anche da considerare la componente di standardizzazione, che comunque, soprattutto per un tipo come te deliziato dal viaggio mentale, non può essere che un vincolo… sono comunque categorie prestabilite, se parliamo di ercezione di unicità della persona i test sono come il sugo nel latte caldo. Si cerca di ovviare comunque a questo tramite la selezione del campione, ma un minimi di forzatura conformista penso che ci sarà sempre. sei d'accordo?

  • Mattia scrive:

    (mi intrufolo nella conversazione due secondi, per dire: Grazie mille!)

  • Emma scrive:

    Grazie della citazione! E complimenti per il sito e il lavoro che fate
    Emma

  • Matteo scrive:

    Grazie Emma, siamo ancora in allestimento, ma ci sono grandi idee :-)

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