I blogger e la personalità: da come scrivi ti dico chi sei!

by Matteo Radavelli on luglio 15, 2010

E’ possibile analizzare, predire e supporre la personalità di una persona in base alle parole che utilizza per esprimersi. Ad esempio i nevrotici hanno la tendenza ad utilizzare parole che connotano emozioni negative, gli estroversi parole sociali e così via… questi dati sono emersi dalla registrazione di discorsi e dall’analisi di compiti di scrittura durati diversi anni.

Tal Yarkoni ha attualmente esteso questa linea di ricerca alla blogosfera, analizzando il contenuto di 694 blog contenenti una media di 115.000 parole scritte su un periodo di circa due anni e confrontandolo con i test di personalità precedentemente compilati on-line dai blogger (soprattutto donne, con età media di 36 anni).

Alcuni critici hanno sostenuto che internet permetta alle persone di presentare versioni idealizzate di sè al mondo, avanzando quindi l’ipotesi di non veridicità dei risultati. Contrariamente a questa idea Yarkoni ha trovato che la scelta delle parole da parte dei blogger è costantemente connessa con la loro personalità, così come indicava anche la ricerca passata condotta offline.

I blogger più nevrotici hanno utilizzato parole più connesse ad emozioni negative; blogger estroversi parole con connotazioni emotive positive; bloggers educati e gentili non hanno utilizzato mai parolacce, presentando i loro lavori con termini di condivisione; mentre i blogger più coscienzosi si sono concentarti soprattutto nell’utilizzo di termini legati alla realizzazione. Tutto come previsto, anche se un’importante sorpresa è arrivata dalla mancanza del nesso tra uno dei BIG FIVE “apertura all’esperienza” e l’utilizzo di parole fortemente legate all’esperienza intellettuale o sensiorale. L’apertura all’esperienza è stata infatti associata ad un maggiore uso di preposizioni ed alla creazione di periodi formali più lunghi.

L’ampio campione a disposizione di Yarkoni non solo  ha permesso di analizzare i legami tra i tratti di personalità e le categorie di parole utilizzate, come ha fatto la ricerca precedente, ma  anche di zoomare, letteralmente, in modo da comprendere l’utilizzo di parole più specifiche. Tra le correlazioni più forti ed interessanti sono emerse:

- nevroticità: correlata positivamente con la parola “ironia” e negativamente con “invitare”;

- estroversione: correlata positivamente con “bere” e negativamente con “computer”;

- apertura: correlata con “inchiostro”;

- acconsenziente: correlata positivamente con “meraviglioso” e negativamente con “porno”;

- coscienziosità: correlata copisitvamente con “completato” e negativamente con “noioso”;

Yarkoni ha concluso dicendo:” i risultati sottolineano l’importanza di studiare, a più livelli d’analisi, l’influenza della personalità nella scelta delle parole da utilizzare per dar vita ai nostri discorsi [...] e fornire un approccio per la definizione ed il miglioramento delle tassonomie esistenti tra le parole e le categorie, individuando nuovi ed inaspettati legami con i tratti di personalità.”

- Fonte: BPS Research Digest

Ti potrebbero anche interessare:

2 Responses to “I blogger e la personalità: da come scrivi ti dico chi sei!”

  • paopasc scrive:

    Interessante questa ricerca. Mi sembra che qualcosa di similare lo faccia anche Liquida utilizzando un esame dei termini francamente positivi o negativi in un post. E comunque è vero, stante la possibilità offerta da internet di presentarsi come migliori o idealizzati, noto che anche questa tendenza possa avere un valore predittivo della personalità, se non altro quella a cui si tende e che magari non si può realizzare per questioni contingenti (il fatto che, a seconda del contesto, siamo persone leggermente diverse).

  • Si, l’ho trovata molto interessante, mi dispiace solo di non essere riuscito a leggermi il documento originale, perchè non è nei comuni database di psicologia. So che Liquida sta facendo qualcosa di simile, anche se in realtà penso sia un sistema automatico che registra solo alcune parole. E’ sicuramente vero che un’analisi incrociata rivolta al web ed ai suoi “autori” potrebbe essere un interessante ambito d’indagine, considerando anche il velo di mistero (e possibile inganno) dovuto al contatto indiretto della rete.

    Leggi l’emai :-)
    Ciao

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>