Guardati dentro, non sbagli mai!
Ok, ora ti starai chied
endo:” embhè? Tutto qua? Cosa c’è di strano?” la cosa strana è che i ricercatori non solo hanno registrato tempi di reazione record da parte dei partecipanti, ma hanno anche chiesto loro di fare delle valutazioni soggettive dopo ogni prova svolta. Le domande comprendevano: il tempo impiegato a rispondere alla prima prova dopo la presentazione del tono, il tempo impiegato per rispondere alla seconda prova, l’intervallo trascorso tra la fine della prima prova e la presentazione della seconda e se la lettera era apparsa sul monitor prima o dopo che avevano preso la decisione rispetto al suono. I tempi di reazione legati all’introspezione non si sono differenziati da quelli ottenuti in prove di controllo, suggerendo che l’introspezione non ha interferito con i processi cognitivi coinvolti nell’esecuzione del compito.
I partecipanti hanno individuato loro stessi il Periodo Refrattario Psicologico, fornendo stime dei tempi di reazione e degli altri fattori indagati leggermente al di sotto dei valori reali, ma comunque per la maggior parte dei casi in stretta relazione con le misure oggettive. La capacità d’introspezione è stata compromessa solo nella condizione in cui il secondo stimolo (la lettera) è stata presentata contemporaneamente o immediatamente dopo al primo (il suono). Questo denuncia non solo che i partecipanti, come tutti noi, sono soggetti al Periodo Refrattario Psicologico, ma che sono stati in grado di avviare la loro registrazione interna del tempo di reazione alla lettera solo dopo aver terminato l’elaborazione del suono. E’ stato come se non fossero in grado di percepire consciamente la lettera fino a quando non avevano “archiviato la pratica suono”.
Lo stesso è accaduto quando hanno dovuto giudicare se la lettera era apparsa prima che avessero terminato l’elaborazione del suono, mostrando precisione d’analisi solo quando la lettera è stata presentata dopo un “lungo periodo” dal suono.
Queste le parole dei ricercatori soddisfatti:” per la prima volta siamo stati in grado di ricostruire la sequenza di eventi coscienti in un processo di Periodo Psicologico Refrattario tramite l’introspezione. Nel complesso lo studio ha mostrato che tramite l’introspezione siamo in grado di rispondere a domande complesse, probabilmente senza fornire dati oggettivamente veri, ma che possono essere utilizzati per dipingere un quadro coerente della fenomenologia soggettiva, di un processo, durante un compito cognitivo.
Bibliografia
- Fonte: BPS Research Digest














commento OT: Matteo mi spieghi perchè è disabilitato il tasto destro sul tuo blog? problema solo mio?
ciao, perchè ho avuto la piacevole esperienza di essere copiato paro paro da altri blog, che non sto a citare perchè sono un signore, che poi si sono guardati bene dal citare la fonte.
Se ti interessa prendere qualcosa puoi farlo selezionando il testo che ti interessa con il tasto sx del mouse e poi fare CTRL C…. per incollare CTRL V
Ora l'ho riabilitato