Gli avvisi sulle sigarette ci portano a fumare?!

by Matteo Radavelli on marzo 3, 2010
Ogni tanto arrivano armi perfette per gli psicologi, costretti a combattere contro fastidiose etichette come la psicologia è un “senso comune”! ;-)
Nello studio in questione i ricercatori hanno scoperto che gli avvisi di morte presenti sui pacchetti di sigarette potrebbero portare alcune persone a fumare. Il sorprendente risultato è effettivamente in accordo con la “teoria della gestione del terrore” secondo la quale i pensieri sulle cause di mortalità ci fanno aderire maggiormente alle nostre credenze culturali, facendoci proseguire le attività di promozione dell’ego.
Jochim Hansen e colleghi hanno misurato, tramite un questionario, quanto fumare incideva sull’autostima di 39 studenti fumatori con quesiti come:” fumare mi permette di sentirmi apprezzato dagli altri.” Successivamente gli studenti sono stati divisi in due gruppi; ad uno sono stati mostrati due pacchetti di sigarette con impressi avvisi di morte come “fumare accorcia la durata della vita”, all’altro gruppo invece sono stati mostrati pacchetti di sigarette con annunci neutri:” fumare ti rende poco attraente”.

Quindici minuti più tardi sono state indagate le attitudini degli studenti al fumo, con domande come:”hai intenzione di smettere di fumare?”. Tra coloro che consideravano il fumo importante per la loro autostima è stato individuato un conseguente atteggiamento più positivo verso il fumo se esposti a pacchetti con avvisi di morte, rispetto a pacchetti con avvisi neutri. L’esatto contrario è invece emerso tra coloro che non consideravano il fumo importante per la loro autostima.

In altre parole, per coloro che considerano il fumo come una “spinta” alla loro autostima (lo vedono come una parte fondamentale della loro identità o pensano che li faccia apparire più “fighi”) la presenza di avvisi di morte sui pacchetti potrebbe paradossalmente aumentare in loro la voglia di fumare, in modo da affrontare il deprimente pensiero/ricordo della loro mortalità. I risultati suggeriscono quindi che, per questo tipo di fumatori, pacchetti che riportano scritte apparentemente neutre come “fumare ti rende poco attraente” potrebbero risultare più efficaci per allontanarsi dal fumo.

I ricercatori hanno quindi concluso che “per rendere i messaggi anti-fumo efficaci si dovrebbe considerare che alcuni di essi (minaccianti la morte) potrebbero avere risultati opposti, incentivando alcune persone al fumo”.

Bibliografia
- Fonte: BPS Research Digest blog
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