Ecco perchè non piacevo ai professori!

by Matteo Radavelli on aprile 26, 2010

Il The Frontal Cortex riporta un interessantissimo studio che rivela come gli studenti con una personalità creativa sono anche quelli meno amati dai professori.

La ricerca ha esaminato il modo in cui insegnanti di scuola elementare percepiscono la creatività dei loro alunni. Tutti gli insegnanti, nell’intervista preliminare, hanno dichiarato di desiderare alunni creativi all’interno delle loro classi… ma non è la realta!

Quando gli è stato chiesto di valutare i loro studenti tramite una serie di misure della personalità, tra cui “individualista”, “ricerca del rischio” e ” rispetto dell’autorità” è emerso che i tratti più strettamente connessi al pensiero creativo erano significativamente legati agli alunni “meno graditi” dai professori stessi.

I ricercatori hanno osservato:” le decisioni legate “all’alunno prediletto” sono correlate negativamente con la creatività, mentre i giudizi legati agli alunni “meno amati” sono significativamente correlati alla creatività!”

Questo in realtà non dovrebbe sorprendere più di tanto (anche se di amaro in bocca ne lascia)… del resto chi vorrebbe avere un piccolo Picasso, un Warhol in via di sviluppo o un Eminem adolescente in classe? A parte gli scherzi…

… il punto è che l’aula non è progettata per l’espressione impulsiva, poichè strutturata per obbedire a dinamiche di gruppo ed allenare l’attenzione focalizzata:” SE NON ALZI LA MANO PER CHIEDERE LA PAROLA NON PUOI INTERVENIRE!” Queste (dinamiche di gruppo e attenzione focalizzata) sono comunque competenze ed esperienze di vita importanti, ma decenni di studi psicologici hanno ripetutamente dimostrato che non hanno nulla a che fare con la creatività.

Questo è il classico esempio di conflitto tra un’istituzione che impone severi standard gruppali di comportamento e la promozione e ricerca dell’individualità e dell’auto-espressione.

In relazione con questo, uno studio pubblicato l’anno scorso nel Journal of Personality and Social Psychology ha dimostrato che le persone che agiscono senza giustificate ragioni morali sono in genere le più respinte dal gruppo, anche quando i singoli individui, costituenti lo stesso, potrebbero essere d’accordo con la loro posizione “morale”….

… in altre parole ci piacciono i ribelli, fino a quando il loro comportamento non ci preoccupa!

Io del resto l’ho sempre detto a mia madre:” mamma devo essere anticonformista in maniera convenzionale… altrimenti gli altri come fanno a capirmi!?” poi però lei mi rispondeva:” ok Matteo, ma questo non ti giustifica a non andare a scuola o a riempirti di piercing e tatuaggi!”….. e allora ho aperto un blog ;-)
ma questo è solo uno sfogo personale ;-)sarò lieto di leggere i vostri!

Bibliografia
- Fonte: Mind Hacks

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8 Responses to “Ecco perchè non piacevo ai professori!”

  • paopasc scrive:

    Si parla di creatività come intesa dagli insegnanti o come criterio stabilito dalla ricerca? Perchè più che di anticonformismo forse parliamo di esuberanza. Comunque è credibile quanto prospettato: il ruolo dell'autorità rappresentato dal docente mal si combina con un tratto di vivacità specie se questa caratteristica mina l'autorevolezza o la self-esteem dell'insegnante. Ma non tutti gli insegnati sono così. Quindi, siamo sicuri che la creatività deve per forza associarsi a una vivacità del comportamento e non solo a una lateralità del pensiero?
    E poi, anticonformismo de che? quasi tutti gli adolescenti o giovani si pirsano o tattuano, vestono con abiti firmati, hanno diari e telefonini cool: più integrati di così si muore.
    Secondo me la creatività è un'altra cosa, e mi sovviene un esempio fatto da un giornalista scientifico: un ragazzo con alto QI forniva un solo e canonico modo di utiizzare un mattone mentre un ragazzo creativo e con QI normale ne forniva decine.

  • PsycHomer scrive:

    Si fa riferimento al concetto di creativita' stabilito dalle scale di personalita'. Penso che in eta' di sviluppo la creativita' sia necessariamente connessa all'esuberanza, data la necessita' di provare e sperimentare. E' chiaro che la generalizzazione e' relativa, poiche' il campione e' di per se stesso limitato e sicuramente al mondo ci sono insegnanti che stimolano e apprezzano la creativita' indipendentemente dalla forma di espressione della stessa.

    La parte circa l'anticonformismo e' legata al concetto: voglio essere trasgressivo ma in una maniera che gli altri possono capire ed apprezzare….e quindi poi cosi' tanto anticonformista non lo sono!Chiaro ora?

    Pao, se ne hai voglia prova a darmi una definizione di creativita', in 10 righe…(e non contestabile!)
    :-)

  • Mattia scrive:

    Non sono esperto come voi… quindi porteò la discussione a livelli un po' più amatoriali.

    creatività: la tendenza di un individuo a comunicare sperimentando vie sempre nuove ed originali per soddisfare la naturale predisposizione umana all'interazione e alla curiosità.

    Io sono sopravvissuto ad una scuola privata, periodo più brutto il liceo… conformismo a iosa! Lo vendevano a pacchi nel salone nella ricreazione.
    O eri In o eri Out… oppure non ti ponevi il problema e te ne fregavi. Con la terza via non ti lobotomizzavi è vero, ma in compenso ti veniva tolta la possibilità di esprimerti, perlomeno in quell'ambiente.
    Da precisare che i professori erano ottimi, ma non in grado di controbattere la superficialità dei propri alunni.. che erano il vero problema.

  • PsycHomer scrive:

    Ciao Mattia,
    la mia esperienza per certi versi è stata simile alla tua.. ho iiniziato le superiori frequentando un ITIS di elettronica per poi passare ad una scuola privata (in 4 e 5) di elttronica e telecomunicazioni. Devo dire che tutte e due avevano i loro pregi e difetti, ma l'aspetto più positivo dell'istituto privato è sicuramente stato la cpacità di fornire LIMITI, tramite i quali (punti fermi) partire a sviluppare la propria creatività!

  • paopasc scrive:

    Psyc t'ho semi-risposto da Andrea, non mi far riscrivere…cribbio!

  • PsycHomer scrive:

    si si Pao, ho letto!

  • Paola scrive:

    io sono sempre stata una gran nerd!!!
    che vi devo di???
    soffrivo di dipendenza da 8 se non era 8 stavo male.
    e che 2…4, vedete voi quante.

    dunque di solito la mia creatività piaceva e serviva (anche in azienda) ho fatto guadagnare vagonate di soldi con idee poverissime nell'implementazione.

    Ho saputo anni dopo però che un dir mktg chiese un parere agli altri che mi avevano "colloquiato" chiedendo se non fossi troppo "selvaggia"

    ho avuto belle soddisfazioni per la mia creatività…(ma se usate miei quadri nelle vs presentazioni metteteci 2 paroline magiche del mio nome!)

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