Come RESISTERE alla TENTAZIONE senza sforzo!

by Matteo Radavelli on marzo 25, 2010
Domanda: preferisci una bella fetta della tua torta preferita o una mela? Nonostante a molti piace la mela, la maggior parte di noi sceglierebbe la torta e anche chi opta per il frutto probabilmente lo fa resistendo al proprio desiderio.

Non sarebbe stupendo se potessimo esercitare spontaneamente e automaticamente il controllo su noi stessi senza quella fastidiosa sensazione di conflitto con la quale dobbiamo necessariamente fare i conti?
Semplicemente, in maniera automatica resistere alla torta e scegliere la mela, senza nessun auto-ricatto.

Spesso però alla fine la tentazione vince (e se fate come il sottoscritto le mangiate entrambe!). Gli esperimenti condotti in questo campo dimostrano che quando esercitiamo l’autocontrollo per tutta la giornata, come sul lavoro o su altri problemi, la probabilità di cadere in tentazione non fa che aumentare.

TORTA O MELA?
Una precedente ricerca dimostra che l’auto-controllo può essere significativamente aumentato se pensiamo astrattamente ai nostri obiettivi. Mi spiego meglio: vedendo le nostre azioni come piccoli componenti di un progetto più ampio, senza concentrarci su dettagli a volte inutili, il nostro autocontrollo aumenta sensibilmente, in questi termini il pensiero astratto è in grado di migliorare il controllo di noi stessi senza che noi ci facciamo caso, risparmiandoci la “sofferenza” di aver resistito alla torta.

Ma come si fa a pensare in modo astratto ai nostri obiettivi? In un articolo pubblicato recentemente su Psychological Science Fujita e Han (2009) si sono chiesti se la nostra parte inconcsia è in grado di darci una mano. I due hanno utilizzato un test di associazione implicita per misurare i pensieri inconsci delle persone davanti alla scelta (in un bar) tra un dolce e una mela.

I partecipanti, prima di iniziare il test sono stati in condotti a pensare in modo astratto o concreto: sono stati creati due gruppi entrambi con il mandato di mantenere dei buoni rapporti interni, ma in modo diverso. Al primo è stato chiesto di riflettere sul perchè abbiamo bisogno di mantenere buoni rapporti con le persone (astratto, alto livello), mentre al secondo a come possiamo fare per mantenerli (concreto, basso livello).

E’ interessante notare, in relazione allo scopo dell’esperimento, che non è importante la ragione per la quale si pensa in modo astratto, poichè una volta che si inizia a pensare in questa maniera, anche se cambia lo stimolo posto davanti a noi, il metodo di ragionamento utilizzato non cambia.

L’AUTOCONTROLLO AUTOMATICO E INCONSCIO
I risultati della ricerca hanno evidenziato che quando i soggetti erano indotti a pensare concretamente il loro inconscio li ha portati a vedere più positivamente il dolce rispetto alla mela, mentre per l’altro gruppo è accaduto esattamente il contrario. Proprio come previsto, il pensiero astratto ha portato i soggetti a percepire inconsciamente il dolce come qualcosa di più negativo rispetto alla frutta.

Ad ulteriore supporto di quanto appena detto, alla fine dell’esperimento, è stato chiesto ai partecipanti se gradissero un dolce o un frutto; coloro indotti a pensare concretamente hanno scelto il frutto nel 50% dei casi, mentre la percentuale è salita a 76% per chi aveva utilizzato il pensiero astratto. Non male per una semplice manipolazione!

Cocludendo, si può quindi rafforzare la resistenza alla tentazione se si impara a pensare astrattamente all’obiettivo che si vuole raggiungere, perchè così facendo la mente associa inconsciamente una valore negativo alla tentazione.

Perchè non provate ad applicare questo metodo a ciò che pensate difficile raggiungere? Io ci tenterò, poi vi farò sapere ;-)

Bibliografia
- Fonte: PsyBlog
Leggi l’articolo completo in lingua originale

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7 Responses to “Come RESISTERE alla TENTAZIONE senza sforzo!”

  • Andrea scrive:

    Articolo molto interessante, grazie per la dritta. Mi ritrovo molto soprattutto nel "pensare al progetto che sta sotto piuttosto che sul singolo evento": è l'unico modo che conosco per resistere ad una sosta in un fast food! Penso: dai, andre, ricordati quanto pesi, ricordati che a fine mese 5+5+5+5+5+5+5+5 euro fanno un po'…

  • PsycHomer scrive:

    Ciao Andrea, il fatto di avere uno scopo principale ci permette di vedere i passi necessari a raggiungerlo proprio come "passi" e non come montagne insormontabili. Così facendo, pensando astratto, riusciamo a ridistribuire il nostro sistema di "valori" per poter quindi "evitare di soffrire" davanti a qualcosa che prima ci avrebbe tentato.
    Nel mio caso più che i panini preferisco i dolci, burro di noccioline, ciambelle e mille tipi si barrette di cioccolato…
    Ciao :-)

  • paopasc scrive:

    Sicuramente interessante, specie in ottica gioco e scommesse, tema che affronta Emanuela Zerbinatti nel suo blog Arte e Salute oggi. Lo vedo anche buono come metodo per resistere alla tentazione compulsiva delle slot e dei gratta e vinci! adesso lo segnalo anche da lei.

  • PsycHomer scrive:

    ciao paopasc, hai ragione; Sicuramente può essere utile nell'affrontare la facile dependenza creata dal gioco d'azzardo, in particolare per noi italiani, dalle tanto amate macchinette e distributori di gratta e vinci presenti ormai anche nei supermercati.
    Grazie per la segnalazione del sito.
    ciao

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