Chi provvede all’EDUCAZIONE SESSUALE?

by Azzurra Spreafico on febbraio 25, 2010
L’educazione sessuale è un diritto di ogni persona, in quanto questa permette a ciascuno di proteggersi e di fare le scelte consapevolmente e responsabilmente. Parlando di educazione non mi riferisco a un puro elenco di informazioni circa la contraccezione, lo svolgimento dell’atto sessuale e le malattie trasmissibili sessualmente.
Con il termine educazione indico un processo che deve essere innanzitutto PENSATO a priori proprio per quel determinato gruppo di persone. Inoltre esso dovrà essere quanto più GLOBALE possibile, includendo al suo interno :
L’ INFORMAZIONE : la riproduzione umana, l’anatomia dei genitali, la masturbazione, la crescita e lo sviluppo del corpo, la gravidanza, il genere, l’orientamento sessuale, la contraccezione, l’abuso sessuale, l’aborto e le malattie veneree e trasmesse sessualmente.
I VALORI: discutere ed esplorare le loro posizioni e rappresentazioni circa il sesso, l’identità di genere, l’orientamento sessuale, nonché i valori di cui sono portatori loro stessi e la loro famiglia.
RELAZIONI E ABILITA’ INTERPERSONALI: le abilità sociali di comunicazione e di presa di decisione.
RESPONSABILITA’: la sessualità interroga la responsabilità di ciascuno in quanto concerne il proprio corpo e quello del partner.
Come vediamo da questa breve lista, lo scopo non è solo quello di evitare gravidanze indesiderate e malattie trasmesse sessualmente: si tratta anche di accompagnare ciascuna persona verso il modo più positivo per fare esperienza dell’amore in tutti i suoi aspetti. Come è stato scritto in questo articolo, spesso un’esperienza sessuale negativa può trasformarsi in un disturbo.
L’educazione sessuale è un processo che comprende al suo interno molte sfere; probabilmente è difficile deputare una particolare categoria di persone per provvedere a tale educazione. Credo che gli insegnanti siano particolarmente indicati per la parte informativa; ai genitori spetta soprattutto l’educazione al grande valore di cui è portatrice la sessualità, nonché accompagnare verso una piena responsabilità delle proprie scelte. Infine, in alcuni servizi, gli educatori provvedono a fornire, sia informazioni, sia occasioni di scambio (opinioni o di richieste di chiarimenti): spesso è proprio con essi che i ragazzi fanno domande o chiedono curiosità circa il sesso, trovando risposte fondate scientificamente, ma intrise di un alto contenuto relazionale e affettivo.
Se riduciamo l’educazione sessuale a un compito altrui e a pura informazione, trasmettiamo il messaggio che il sesso è pura fisicità nonché un tabù di cui non si può parlare. Questo non solo può esporre a gravi rischi le persone, ma può portare a esperienze negative della sessualità che di certo non aiutano una crescita armonica e un aumento della fiducia e dell’autostima di sé.
Un terzo dei preadolescenti non ha mai parlato coi genitori di sesso.
Ma… Non parlare di sesso non significa eliminare la questione.
(Qui potete trovare alcuni giochi per testare o introdurre l’educazione sessuale e…l’inglese..Buon divertimento!)

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