Alterazioni del sonno: adolescenti e fumatori fanno più incidenti stradali

by Matteo Radavelli on febbraio 19, 2010

In un precedente post abbiamo parlato della sonnolenza che aleggia in classe, soprattutto nelle scuole superiori. Oggi vediamo invece come la mancanza di sonno si può riflettere all’esterno dell’ambiente scolastico.
Uno studio, condotto nel 2004 da Fabio Cirignotta (professore di neurologia presso l’Università di Bologna)e sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, condotto tramite un questionario auto-somministrato su studenti delle scuole superiori di Bologna, ha dimostrato che la scarsa qualità del sonno e la sonnolenza durante la guida aumentano notevolmente il rischio di incidenti. Su un campione di 339 adolescenti 80 avevano già fatto un incidente e il 15% di questi proprio per sonnolenza; inoltre il 56% di coloro che hanno già effettuato un incidente ammette che guida spesso quando ha sonno. Il Dott. Cirignotta ha affermato:” l’unica contromisura efficace contro la sonnolenza è quella di smettere immediatamente di guidare (anche solo per 10\15 minuti); contromisure comunemente usate come l’apertura del finestrino, alzare il volume della radio o bere un caffè hanno effetti di brevissima durata, pertanto sono sostanzialmente inutili.”
I questionari, somministrati a ragazzi tra i 18 e i 21 anni, hanno inoltre indagato le abitudini di vita, eventuali distrurbi del sonno e la sonnolenza diurna: i risultati dimostrano che gli adolescenti soffrono di una mancanza cronica di sonno. Nelle interviste hanno segnalato una bisogno medio di sonno di 9,2 ore, ma solo il 6% dorme almeno 9 ore in giorni feriali. Alcuni problemi durante il sonno sono stati denunciati dagli stessi adolescenti: il 45% si sveglia almeno una volta durante la notte e ha difficoltà a riaddormentarsi, il 40% ha difficoltà significative ad alzarsi la mattina e il 19% lamenta il fatto di dormire male. La combinazione di perdita di sonno cronica e la scarsa qualità del sonno ha inoltre un effetto negativo sulla vigilanza diurna, come riportato dal 64% dei ragazzi.
Lo studio ha inoltre trovato un aumento del rischio di incidenti stradali nei fumatori. Gli autori suggeriscono che l’uso di tabacco potrebbe essere una stima indiretta delle abitudini di vita non sane e un ulteriore mezzo per contrastare la sonnolenza al volante (personalmente penso che questa affermazione sia priva di fondatezza).
Alla luce di quanto emerso gli autori sottolineano la necessità di programmi d’educazione con informazioni su come migliorare la qualità del sonno e sui rischi della perdita cronica di sonno.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine.

Bibliografia
- Articolo originale pubblicato da Discover Psychology
- Fonti: American Academy of Sleep Medicine

Leggi il post originale pubblicato da PsycCentral

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